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la
solitudine
E'
dipinto nei miei pensieri il sentimento, qualsiasi forma esso
prenda, deve assumere colori e forma nella mia testa, proprio come
se fosse il soggetto di una tela, per "esistere" .
Come se non provassi emozioni, ma immagini che trasmettono
emozioni, come se io mi sentissi sola al mondo proprio perchè ho
dentro agli occhi sempre la solita immagine in bianco e nero.
C'è una creatura, piccola, minuscola, esile come un filo d'erba,
dai profondi occhi neri e incavati, che mi fissano spaventati in
cerca di aiuto. Il corpo bianco, emette una debole luce, come un
chiarore lunare soffocato, ed è raggomitolato su sè stesso, la
testa incassata fra le gambe, lo sguardo che fugge di lato verso
me. Galleggia nel buio, nel nero, e si stringe a sè come se ciò
che lo circanda lo ferisse, come se l'aria penetrasse nel suo
corpo con insopportabile dolore. E' consapevole solo della sua
fragilità di fronte all\'immensa mole che lo sovrasta e lo
schiaccia. Trema per il gelo che ha dentro e prega che una mano,
un abbraccio lo raccolgano e lo proteggano, portando calore, e
nascondendolo all'oscurità.
Ci sono volte in cui una carezza attraversa il vuoto, come un
tepore, come l'aurora boreale, e il mio piccolo esserino si
schiude come un bocciolo e si piega a un vento silenzioso danzando
armonioso, si stringe a quel raggio di luce, sperando.. in un
istante eterno.
image
by mellon |
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la
morte dell'amore
pallido
raggelante
mollemente disteso
sul suolo del disincanto
il tuo corpo già sbiadito
affonda nel fango, freddo
sembri già svanire nel nulla
dimentico di ciò che fosti
fiore nel desterto,
ora scortecci la mia anima.
gli occhi ciechi
velati di morte mi trapassano.
Spettro di innocenza perduta
hai corrotto l`incanto dell`amore
carcassa putrida di ricordi
ora giaci, per sempre.
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illusioni
Non
ho mai trovato il coraggio di dirmi chi realmente sono, e nessuno lo fa.
C'è qualcosa in noi che non si confessa a sè stesso.
Autoilludersi, a vari livelli di consapevolezza, è la principale attività
delle menti.
Il nostro corpo produce droga per affrontare la paura e il dolore, la
nostra mente ci illude.
Ai più alti livelli di consapevolezza vi sono illusioni da cui i
pragmatici fuggono con ostentato disprezzo: Dio, o comunque unentità
superiore, ne è il più chiaro esempio. E' un'illusione necessaria a
molti (me compresa), che ammorbidisce la vita, regolamente le coscenze, da
uno scopo all' evidente inutilità di ogni sforzo. E così comodo
crederci.
C'è chi si illude di essere buono, chi di essere felice, chi si illude di
non illudersi. E' una difesa naturale, è un istinto primario
incontrollabile. La paura è il primo e fondamentale sentimento umano, da
cui nascono tutti gli altri, e l'illusione la schiaccia in un angolo
accecandola nel buio.
La falsità in noi e in ciò che ci circonda è la più vera delle realtà,
una scenografia la nostra vita.
image by jero1 |
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